Pubblicati in Gazzetta Ufficiale i Decreti sulla riforma dello Sport

Pubblicati in Gazzetta Ufficiale i Decreti sulla riforma dello Sport

Nella Gazzetta Ufficiale n. 67 di ieri, 18 marzo, sono stati pubblicati due decreti di riforma dell’ordinamento sportivo in attuazione della Legge Delega n. 86 del 08.08.2019.

Il Decreto Legislativo 28 febbraio 2021, n. 36 avente ad oggetto il riordino e la riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici, nonché di lavoro sportivo.

Il Decreto Legislativo 28 febbraio 2021, n. 37 contenente le misure in materia di rapporti di rappresentanza degli atleti e delle società sportive e di accesso ed esercizio della professione di agente sportivo.

I decreti entreranno in vigore trascorsi 15 giorni dalla pubblicazione, e quindi il 2 aprile 2021.

Le disposizioni relative al lavoro sportivo entreranno invece in vigore nel luglio 2022.

Ecco gli ambiziosi obiettivi del primo decreto:

  • riconoscere il valore culturale, educativo e sociale dell’attività sportiva, quale strumento di miglioramento della qualità della vita e di tutela della salute, nonché quale mezzo di coesione territoriale;
  • promuovere l’attività motoria, l’esercizio fisico strutturato e l’attività fisica adattata;
  • consentire ad ogni individuo di praticare sport in un ambiente sicuro e sano;
  • promuovere la pari opportunità delle donne nelle prestazioni di lavoro sportivo, tanto nel settore professionistico, quanto in quello dilettantistico;
  • riconoscere e garantire il diritto alla pratica sportiva dei minori, anche attraverso il potenziamento delle strutture e delle attività scolastiche;
  • incentivare la pratica sportiva dei cittadini con disabilità, garantendone l’accesso alle infrastrutture sportive, quale misura volta ad assicurarne il pieno inserimento nella società civile;
  • proteggere la salute e la sicurezza di coloro che partecipano ad attività sportive, in particolare modo i minori;
  • introdurre una disciplina organica del rapporto di lavoro sportivo, a tutela della dignità dei lavoratori e rispettosa della specificità dello sport;
  • valorizzare la formazione dei lavoratori sportivi, in particolare dei giovani atleti;
  • sostenere e tutelare il volontariato sportivo;
  • valorizzare la figura del laureato in scienze motorie e dei soggetti forniti di titoli equipollenti.

 

Avv. Cristiana Fossat

 

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